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Venerabile Francesco di San Miguel de Santiago Frate cappuccino e vescovo

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San Miguel, Santiago, Cile, 23 settembre 1908 - Pucón, Cautín, Cile, 4 gennaio 1982


Massimiano Maria Antonio Michele Valdés Subercaseaux nacque il 23 settembre 1908 a San Miguel de Santiago in Cile, da Orazio Valdés Ortugar e Bianca Subercaseaux Errazuris, due genitori profondamente religiosi. Suo padre era professore di filosofia all’università cattolica del Cile. Massimiano era il secondo di cinque figli.
A soli cinque anni, grazie a una dispensa speciale, il 30 marzo1913, ricevette l’Eucarestia, e l’anno successivo il giorno 11 aprile 1914, il sacramento della confermazione.
Dopo aver frequentato le scuole elementari, andò a studiare nel collegio dei Gesuiti di Sant’Ignazio a Santiago e nel 1926 ottenne il baccellierato in scienze umane.
Nel 1927 con suo padre e i suoi fratelli si recarono a Roma, e nel giorno della Pentecoste entrò come seminarista nel collegio Pio Latino-americano. Dopo aver seguito i corsi di filosofia nel 1929 ottenne la laurea.
Nel 1930 decise di entrare tra i Cappuccini ad Altotting in Baviera. Era il primo nativo cileno ad entrare tra i Cappuccini.
Il 27 gennaio 1931 fece la sua prima professione e assunse il nome di Francesco di San Miguel de Santiago e nel 1934 pronunciò i suoi voti solenni.
Il 17 marzo 1934 è stato ordinato sacerdote a Venezia.
Nel marzo 1935 tornò in Cile e venne nominato professore di filosofia del seminario di S. Fidel a San José de la Mariquina. Durante tutti i fine settimana era un missionario tra i contadini.
Nel 1939, i suoi superiori lo destinarono alla missione di Boroa come coadiutore del parroco e nel 1943 fu nominato parroco missionario di Pucon, dove rimase per ben tredici anni, e dove contribuì a fondare un convento per le clarisse cappuccine.
Il 20 giugno 1956, Papa Pio XII lo nominò primo vescovo di Osorno, nel sud del Cile e il 16 settembre il cardinale Sebastiano Baggio gli conferì la consacrazione episcopale.
Per venticinque anni resse le sorti della diocesi, dove dimostrò uno zelo e una carità senza limiti. Il territorio della diocesi si estendeva per novemila chilometri anche se contava poco più di centomila abitanti, suddivisi tra abitanti del luogo ed emigranti tedeschi, francesi ed arabi.
Anche se aveva a disposizione solo dieci sacerdoti, quasi tutti religiosi, organizzò la sua diocesi e chiese in tutta Europa l’invio di sacerdoti.
Costruì la Cattedrale, visitò la Diocesi e organizzò un sinodo diocesano. Partecipò al Concilio Vaticano e prese parte ad un sinodo a Roma impegnandosi affinché Cile e Argentina accettassero la mediazione della Santa sede per una soluzione pacifica del conflitto territoriale australe, offrendosi come vittima per la riuscita della missione.
Nel 1981 ammalatosi di cancro gastrico, visse i suoi ultimi mesi con i cappuccini ell'Araucanía.
Il 4 gennaio 1982 morì in concetto di santità all’ospedale di Puconl Le sue ultime parole furono: "Offro la mia vita al Papa, alla Chiesa, alla diocesi di Osorno, ai poveri, alla pace tra Cile e Argentina, e al trionfo dell'amore".
Dopo i solenni funerali è stato sepolto nella cattedrale diocesana.

Il processo di beatificazione
Il processo di beatificazione per mons. Francesco di San Miguel de Santiago (Massimiano) Valdés Subercaseaux promosso dalla diocesi ottenne il nulla osta il 25 settembre 1998. L’inchiesta diocesana aperta il 3 novembre, dopo la sua chiusura ottenne il 7 gennaio 2002 il decreto sulla sua validità.
La Positio è stata presentata il 29 novembre 2012.
Dopo la sessione dei consultori teologi del 18 marzo 2014 e quella ordinaria dei Cardinali e vescovi, con l’approvazione del decreto sulle virtù eroiche del 7 novembre 2014, papa Francesco da chiarato venerabile il servo di Dio.

PREGHIERA
Signore Gesù,
tuo fratello Francisco Valdés era povero e umile.
Pianse per chi soffre. Era mite.
Aveva fame e sete di giustizia.
Fu misericordioso e puro di cuore.
Ha seminato pace e fu perseguitato per te.
O Signore, degnati di glorificarlo nella Chiesa
e di farlo risplendere con Maria nostra Madre,
Per sua intercessione, donaci la grazia che ti chiediamo.
Amen.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2022-10-05

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